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08/05/2008

"Scrivere poesie non è difficile. Difficile è viverle" c.b.



corro da mattina a sera corro mangio e dormo sono in coda come milioni di altre persone che corrono da mattina a sera corrono mangiano e dormono; visti dall'alto siamo come quei formicai dove piccole formichine nere piene di zampe pelose antennine dritte tutte indaffarate entrano ed escono da buchini vuoti e corrono con ogni bendiddio nelle fauci, pezzettini di mollica più grandi di loro carta foglie secche rametti fili di erbetta e ogni altra amenità e le vedi che vanno dritte per la loro strada in fila indiana e continuano la loro corsa senza sosta mentra la cicala se la dorme beata e noi stiamo là a guardarle cercando di trovare un senso alla loro marcia come dio cerca di trovare un senso alla nostra. se fossi dio stopperei tutto 'sto andare. a volte me lo immagino, lassù. lo vedo che se la ride, se la beve, commenta e ciacola e magari di qualcuno parla pure male e, pettegolo com'è, racconta alla schiera di angioletti i cazzi di tutti tanto lui è dio e se lo può permettere. e sono sicura che lui non vive di sensi di colpa come il resto del genere umano ma dà un senso alle colpe degli altri parlando di libero aribitrio che tira fuori quando non vuol prendersi, lui, nessuna colpa. è un furbo o solo un disperato, come noi che corriamo da mattina a sera senza sapere che fare che dire che chiedere che domandare a chi demandare senza sapere dove finisce la strada se nel punto che immaginiamo o da tutt’altra parte. ogni tanto mi risveglio dal torpore, vedo in tv una partita di tennis e sullo sfondo noto il cielo, si proprio quello che sta sopra la nostra testa e che guardiamo distrattamente troppo presi come siamo da un sorpasso azzardato da uno scooter imbecille da una faccia da culo o dal suo contrario che importa, quell’ammasso di aria azzurrina in cui volano i pensieri si cullano i sogni si addestrano le menti si vola con la fantasia o col jet, a volte è meglio la seconda, quel cielo lì mi appare in tutto il suo splendore in un tramonto dalle infinite colorazioni che sfido qualsiasi poeta a descriverne l’intensità qualsiasi pittore a riprodurne la varietà qualsiasi cantante a cantarne l’immensa bellezza quel cielo lì è sopra di noi ogni giorno e il più delle volte neanche lo notiamo come siamo abituati a non notare ciò che ci sta intorno. quante volte, mi chiedo, mi fermo e osservo davvero il colosseo soffermando gli occhi  su particolari piccoli e insignificanti. perché però mi ritrovo un giorno a venezia a stare intere ore guardando un insulso campanile solo perché è un monumento e rientra nel programma di una noiosa visita guidata. devo essere una turista per capire la bellezza delle cose o è solo che sono assuefatta a ciò che vedo intorno a me da anni. perdo tempo, perdo tempo a scrivere queste cazzate a aiutare il prossimo perdo tempo nel far capire chi sono e come ragiono perdo tempo nell’utilizzare le parole o nello strumentalizzare un silenzio perdo tempo nel guardare internet la mattina nel leggere i giornali perdo tempo nel cercare un testo di una canzone che lascia il tempo che trova perdo il tempo nel cercare di non perderlo, il tempo, una vera un’assurdità, non trovi?
e ritorno per un attimo all’immagine di quel cielo francobollato sopra un campo di tennis in tv. e mi ricordo che siamo fatti per altro. siamo fatti per assaporare la bellezza di un tramonto per inebriarsi la testa di poesia o di una musica siamo fatti per creare proprio come dio. solo che lui ne è geloso e ci fa vivere nelle tribolazioni per sviarci dalla strada delle conoscenza e abbrutirci come le bestie. vuole rimanere l'unico creatore. egoista!

Postato da: orlando a 16:08 | link | commenti (1) |


Commenti
#1   09 Maggio 2008 - 15:24
 
ciao gioia lego una grinta in questo post...chi t'ha fatto ncazza?:-) hai ragione tu, noi siamo fatti per altro, non per correre e basta, ma sai se l'egoista non fosse dio e fossimo noi troppo imbecilli e incapaci di manifestare il ns dissenso. a me sembra che nonostante ci sia la consapevoleza e il desiderio in molte anime di dire stop,nonostante sia tanta la voglia di allegria, di silenio, di sguardi, di gioco,e di pensieri sublimi davanti a un velo azuro e solare, tutti continuiamo a correre, io non sono una fanatica di dio, solo che questo è il mondo che l'uomo a costruito, ed è anche il mondo di cui l'uomo rimane vittima...il problema è che uno non basta per cambiare l'ordine delle cose e per donare alla routin della corsa una sferata vs la realizzazione dei propri desideri sia anche quello di gustarsi un tramonto senza pensare agli impegni che ti aspettano:-) buona giornata bacio :-)
utente anonimo

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