"...Penso costantemente al mistero della vita.
E’ una cosa che non si puo’ raffigurare, la si puo’ solo evocare.
La vedo ovunque, anche negli aspetti usuali delle cose.
Il cielo per esempio non e’ misterioso?
Siamo soliti dire Il cielo sopra di noi, eppure noi siamo nel cielo: e’ ovunque.
Vita e morte, sole e luna, fuoco e acqua, tutto questo non e’ un mistero?
Certo possiamo analizzarli, selezionarli, trasformarli in equazioni, ma abbiamo dopo cio’ risolto il mistero?
Ecco perche’ mi interessa tutto, anche la banalita’,
e perche’ trovo interrelazioni
tra il cielo, una stanza, uno scrigno, un letto, un cappello…"

io e le mie placche in gola siamo una cosa sola. ci vogliam bene come sorelle. loro mi rimangono al fianco anche nei momenti piú difficili, quelli in cui ti senti solo e ripensi ai tuoi giorni all'asilo e alle elementari come ai giorni più belli. quando sto male sono sempre presenti e non mi fanno mancare niente. mi portano il brodino caldo e mi misurano la febbre ogni tre minuti, che poi lo sanno che mi piace giocare al dottore e all'ammalata. ogni tanto le mando da lidl a fare la spesa e mi sa che fanno pure fanno la cresta per spedire i soldi ai negretti del terzo mondo e giocare al lotto insieme alle portiere e alla signora del quinto piano, 'tacci loro. oggi non si sa come hanno speso quarantanove euro tondi tondi e mi hanno riportato a casa solo due buste di cose inutili: una confezione di tappi di bottiglie gialli fosforescenti, il pelapatate, tre flaconi in offerta di acetone che io non porto neanche lo smalto e mi hanno riportato persino tre fustoni di detersivo per lavatrice che io la roba la lavo in lavanderia! loro si son comprate lo spazzolino elettronico per i denti, la burrata fresca di giornata e persino novella duemila chè volevano sapere se montano s'è lasciato con la arcuri. mi sa che 'ste placche moderne son tutte pettegole, non come quelle di una volta. sanno i cavoli di tutti gli inquilini della mia palazzina. sanno addirittura che hanno anche occupato l'appartamento della vecchia del secondo piano morta un paio di settimane fa. pare che lo volessero far prendere a un parente ballerino albanese ma poi alla fine lui ci ha rinunciato e ha ripiegato su una roulotte con giardino al settimo ponte di laurentinotrentotto. ieri siamo uscite insieme e debbo dire che fanno sempre la loro la sua porca figura: tutti che s'informano di come stanno e io passo sempre inosservata. devo ammattere che un po' mi rode ma il piú delle volte me ne faccio una ragione. e poi, non per fare i conti della serva, ma pago sempre io per loro, senza aggiungere quel che mi costano di propoli spray, di propoliurto, di vitamina c, di pasticche balsamiche con dentro ogni ben diddio compresa la pepata di cozze e vongole e la zuppa del casale. credo che un minimo di attenzione la si debba riservare anche a me, o no? ma sai che nuova c'è: io stasera non so se me le porto in giro. loro vogliono rimanere a casa a vedere il califfo alla farm ma io voglio andare in sezione a ricontare tutte schede andate perdute durante le elezioni. e se non vogliono venire con me, 'sti cavoli: mica ci siamo pacsate!

ps per gatta: sono così piena di propoli che stamattina ho impollinato le camelie che m'ha regalato ieri alessia! :)
Sono la donna che si è svegliata Mi sono alzata e sono diventata tempesta fra le ceneri dei miei figli bruciati I miei villaggi in rovina e in cenere mi riempiono di rabbia contro il nemico Oh compatriota, non mi guardare più debole e incapace, La mia voce si mescola con migliaia di donne in piedi Per rompere tutte insieme tutte queste sofferenze e queste catene. Sono la donna che si è svegliata, Ho trovato la mia strada e non tornerò mai indietro. Meena Alexander

ho fatto uno starnuto prima che clara s'è s'è ringalluzzita all'istante, nino m'ha ringraziato perchè dice che non si sentiva così dall'ultima pillola di viagra e un signore, un poliziotto, m'ha chiesto la mano perchè provava strane vibrazioni cosmiche all'altezza della pistola. sono così piena di vitamine, sciroppi, aspirine, propoli, iodosan, gommose all'eucaliptus, gommose a tutti i gusti più uno, che la mattina mi alzo un'ora prima per riuscire a prendere tutto e per dare tempo al corpo di assimilarlo. prendo tè e un grammo di vitamina c; poi una spruzzatina in gola di tintura; poi tra una lavata d'ascella e l'altra una sorsata di bisolvon e prima di uscire una gommosa a tutti i gusti che la portiera mi becca sempre che esco dall'ascensore col dito in bocca per toglierla dai denti. che vuoi, sono i mali di stagione o solo l'età come m'ha fatto gentilmente notare un sms. debbo dire che svegliarsi in piena notte con la febbre a quaranta non è un bel vedere. prima di tutto perchè sono ipocondriaca e quindi la prima cosa che mi succede è che mi spavento e nel delirio comincio a ripetere tutti i post dei blog che conosco uno per uno senza sosta. e poi la battaglia continua non contro la febbre, ma contro un termometro elettronico da cinquanta euro che hanno rifilalto a mia madre. quel temometro lì gli devi chiedere quanta febbre hai in ginocchio, bada anche alle sfumature più leggere (tipo che vento tira, chi ha vinto le elezioni e l'ultima volta che sei stato alla cappella sistina) e se non ti sei confessato ti dà il responso che vuole lui più tre ave maria da ripetere in litania. considerando che non ho fatto neanche la comunione, direi che m'è andata bene. comunque, direi che anche stavolta l'ho scampata. ho in corpo tanta roba che se mi fanno l'autovelox mi multano per eccesso di cocktail di farmaci. durante questi giorni ho avuto delle visioni, ho visto prodi che esultava per le elezioni e indiceva una conferenza stampa per la vittoria, ma poi s'è svegliato anche lui dal delirio e ha capito che avevamo la febbre tutti e due. ho capito tante cose della mia vita, ho fatto un sacco di progetti e ho persino votato, che non è poco per i miei doveri coniugali con questo paese.
l'unica cosa che non mi soddisfa è che, essendo senza voce, non mi sento quando parlo da sola. vabbè, un'altra sorsata di eucaliptolo e domani avrò la voce di luxuria che di questi tempi mica vado male!
Vieni c'è una strada nel bosco
il suo nome conosco
vuoi conoscerlo tu
vieni c'è una strada nel cuore
dove nasce l'amore
che non muore mai più
laggiu tra gli alberi
intrecciato coi rami in fior
c'è un nido semplice
come sogna
il tuo cuor
vieni c'è una strada nel bosco
il suo nome conosco
vuoi conoscerlo tu?