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31/03/2006
dal basso.




tutto nasce dal basso e poi va su
tutto nasce dal basso e poi va su
tutto nasce dal basso e poi va su
dal basso dal basso e poi va su
tutto nasce dal basso e poi va su
tutto nasce dal basso e poi va su
tutto nasce dal basso e poi va su
tutto nasce dal basso e poi va su

Postato da: orlando a 11:48 | link | commenti (4) |

29/03/2006
Eclissi di sole



Si é spento il sole e chi l'ha spento sei tu
parapàparapà.

la prima e ultima eclissi che ho visto ero sulla roma bari un paio di vite fa. la cosa strana è che quando ci sono fenomeni atipici, come un'eclissi di sole, come la neve improvvisa o come la tua squadra che vince lo scudetto dopo circa ottantacinque anni, si ritorna tutti ragazzini, ci si sorride per la strada come ebeti, ci si scambia opionioni e ci si dà persino la mano, si sta col naso in su a guardare questi strani prodigi della natura dicendo ognuno la propria magari sparando anche qualche cazzata, qualche sentito dire, qualche vecchia reminiscenza scolastica che la mazzalupi lo diceva sempre "studiate che prima o poi vi verrà utile per fare bella figura nel blog"; oddio magari non eran queste le parole ma il concetto gli si avvicinava parecchio. oggi però ho voluto tenere intatto quel ricordo della mia prima e ultima eclissi come per tenerlo chiuso nella scatola d'acciaio in cui ho riposto ormai da un mese e più tutta la mia vita precedente. ho raccontato di quel viaggio verso la grecia a chi m'ha chiesto come mai ero rintanata, le ho raccontato di come ero piena d'entusiasmo, dei miei capelli appena tagliati, di come stessi viaggiando verso una vita da riprendere e contro un passato sbagliato da archiviare; lì in quell'autogrill zeppo di persone mi sono ritrovata a parlare con turisti d'ogni tipo: chi emigrante viaggiava per tornare a casa da posti lontanissimi e chi andava al sud per lavoro, chi col sacco a pelo e chi in auto lussosissime, chi a piedi scroccando due ruote e chi sulla corriera a due piani, chi con la gioia del primo viaggio e chi con la faccia annoiata del grande viveur. ma eravamo comunque tutti uniti, insieme a naso ritto con gli occhialoni scuri a vedere questo sole che veniva ingoiato dalla notte, a cercare di capire il perchè chè io ancora non mi capacito di come sta in piedi il mondo reggendosi nell'aria, di quanto possa esser grande l'universo e di come roteano i pianeti e i coglioni in giro per il mondo. mia madre qualcosa sui pianeti è riuscita a spiegarmela: è sui coglioni che non ci capacitiamo nè io nè lei!

Postato da: orlando a 19:53 | link | commenti (4) |

Questione di coerenza.



È triste...

Siete in ritardo, figli.

E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati...
Adesso i giornalisti di tutto il mondo
(compresi
quelli delle televisioni)
vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
delle Università) il culo.

 Io no, amici.


Avete facce di figli di papà.

Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccoloborghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli, la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
e lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
I ragazzi poliziotti
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
risorgimentale)
di figli di papà, avete bastonato,
appartengono all’altra classe sociale.
A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento
di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte
del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,
la vostra! In questi casi,
ai poliziotti si danno i fiori, amici.

Postato da: orlando a 11:20 | link | commenti (3) |

28/03/2006
sono ciò che sono!

è primavera ma tira 'na gianna a roma, anzi tira più un pelo di Gianna che un carro di buoi. o signore dio dell'universo, meriterò qualche altra offesa ora che mi son permessa di nominarla ancora e pure invano? mi dovrò prendere della fascista o della ignorante o magari della qualunquista? cos'è non si può criticare la cantantessa che si scatenano le pie donnole a salvarle la reputazione di leccatrice ufficiale? cos'è siamo sotto dittatura che non si può avere un'opinione propria, non si può uscire dal coro? io fuori dal coro ci sto sempre anche perchè i testi non li so tutti a memoria e il più delle volte cambio le parole e me le riscrivo come piacciono a me. per esempio se leggo in giro qualcosa che non mi sconfinfera intervengo civilmente e non mi nascondo dietro sms fintosimpatici e offensivi o dietro post che lanciano giudizi con parole fintopensanti più pesanti delle pietre che si portano dentro le persone. e invece vige la regola del politically correct, del dire e del non dire o peggio del dire in maniera fintosoft e così evasiva e nebulosa che se uno ti chiede il perchè, tu puoi sempre rispondere: ma forse ti sei sbagliato? forse hai capito male? forse ti sei illuso che parlassi di te, ma io parlavo in generale. bè, generà, basta a nasconderti dietro la collina, anzi dietro al dito che t'è rimasto libero, almeno lui!
come dice sempre la clerici, il mondo è bello perchè vario seppur avaria-to, il cielo è blu, l'universo è grande, la stronzaggine è infinita, la capra è stanca sopra la panca e tre tigri sono contro tre tigri: tu sei tu, ella pure, io sono io. come la mettiamo?
e mettiamoci una bella X sopra e voglio vedere quando qualcuno che straparla ai quattro venti (all'angolo con via gustavodandolo) dovrà fare il suo dovere di cittadina modello il nove aprile: allora ne riparleremo e vedremo se manterrà la promessa di andare a cagare da sola visto che ha augurato di andarci a chi, analfabeta di ritorno dall'università, metterà quel un voto.
buona vita, compà! (compà sta per compari non per compagne, il Comunismo è altra cosa!)

Homo sum, humani nihil a me alienum puto

Postato da: orlando a 14:27 | link | commenti (3) |

27/03/2006
...e mi svegliai tutta sudata!



lo so che non ci crederai, proprio durante questa parte di concerto s'è rivolta a me. pensa che aveva appena cantato meravigliosa creatura e a una certo punto s'è girata dalla mia parte cercandomi tra il pubblico che secondo me le manca pure qualche diottria perchè avevo la felpa fucsia e come fai a non vedermi. lì per lì ho pensato che era per via del flash che per riprenderla bene nei miei 195 scatti ho accecato tutte le persone che mi stavano intorno e ho abbronzato la pelata a un signore davanti a me. pensando che era vietato far le foto, in tutta fretta ho nascosto sotto il giubbotto la macchinetta e con aria innocente ho cominciato a sfogliare un opuscoletto sui laici in america latina che mi ritrovavo per le mani. ho accennato anche a un motivetto "radio baccano" fischiandolo a pieni polmoni con gli occhi verso il cielo e la mani in tasca, così per non dare nell'occhio. poi a un certo punto ho visto che pian piano, continuando a guardare dalla mia parte, la nannini s'è afflosciata come fanno quelle torte che, forse poco cotte e appena uscite dal forno, si ripiegano su loro stesse e implodono sospirando un bel "puuuf". lo so, non ci crederai che non ci credeva neanche la uev seduta accanto a me. ma ti giuro, s'è messa proprio come la vedi qui immortalata. s'è inginocchiata e ha cominciato una sorta di sermone che la gente non sapeva più se guardare me o lei che parlava. elogiava il mio blog, la nannini, che lo legge sempre la mattina insieme all'espresso caldo caldo e al messaggero per vedere come va per i gemelli che pare ci sia urano che ce l'ha con loro. elogiava il fatto che si fa un sacco di risate quando non scrivo quelle cose sulla consapevolezza che pare non vada più di gran moda nell'ambiente. pensa, ha detto che ha fatto anche il test sul sesso: ha fatto 69; strano numero, ha detto tra l'ilarità generale, ma non si ricordava per quale motivo: dice che ce l'aveva sulla punta della lingua ma poi non è più riuscita ricordarsi. ogni tanto ritrova se stessa nei miei post ai quali vorrebbe commentare frasi tipo "bellissimo" o "lo sento molto mio", ma non sa come fare e mi ha chiesto se posso insegnargli. anzi ha detto che quanto prima vorrebbe aprire un blog chè ormai ce l'hanno porci e cani, anzi (e qui rideva, cazzo se rideva) ha detto: lo vorrei anch'io che ce l'hanno  più di sei milioni di italiani! pare che nei miei post sul dolore abbia trovato tracce delle sue storie e dice che si è sentita molto compresa aggiungendo che forse è perchè siamo di un'altra generazione e diamo un peso alle cose e alle persone che oggigiorno i ragazzi non sono più come quelli di una volta.
lo squillo del citofono l'ha interrotta. e ha interrotto il mio sogno. mi sono alzata per rispondere che quelli dei volantini non hanno pietà alle sette del mattino. ho provato a riaddormentarmi, ho acceso la tivvù. dolcenera intonava qualcosa del tipo com'è straordinaria la vita. lo penso anch'io, sai?

che panegirico per parlare della nannini. a parte precisare che non ho interessi sulla nannini, soprattutto sessuali, anzi non m'attrae neanche come donna, il racconto era uno spunto per inserire una bella foto chè Ninì e NonnaPapera l'han richiesta, per concordare col commento di bluviola e per parlare anche se solo superficialmente e forse ignorantemente di outing.
due parole per dire che al di là dei gaypride, delle leggi che stiamo aspettando se passeranno o no, delle parole che si dicono anzi che si sussurrano quando si parla di vip, credo che giannanannini, che non ha mai dovuto e non deve render conto a nessuno, potrebbe fare di più.
non ha mai manifestato la sua omosessualità apertamente se non in canzoni dubbie e servendosi delle ragazzine verso le quali si lancia dal palco e con le quali ammicca senza mai esporsi, per carità. credo che la lotta verso certi diritti civili non abbia una regola fissa su come debba essere fatta: c'è chi si occupa di leggi, e si sta applicando su quello, vedi il discorso pacs. ma la battaglia dovrebbe essere accompagnata e dovrebbero portarla avanti anche persone famose (opinion leader) che si espongono in prima persona. prendiamo aldo busi che non ha mai avuto paura di darsi del finocchio con questi termini e soprattutto in prima persona. aldo busi oggi è insegnante in tivvù su italia uno, alle quattro del pomeriggio con un pubblico di signore cinquantenni e di ragazzi giovani e giovanissimi. aldo busi riesce ad "arrivare" ai vari target di pubblico con la simpatia, con la sua cultura, con l'esperienza, con la foga, con l'energia senza risultare un vecchio culattone qualsiasi che tutti prendono in giro se non di peggio. diciamo che aldobusi porta la sua omosessualità in giro con tale naturalezza che viene adorato anche dalle masse e non viene additato come ancora sento fare nelle discussioni da mercato. aldobusi è un caso, un caso sporadico. mi chiedo se ci sarà mai un caso al femminile che l'ultimo che s'è esposto, una grande Navratilova, risale ormai a decenni fa. e allora me ne sbatto che giannanannini mi canta scandalo e meravigliosa creatura e si tocca l'america se poi vive nascosta fingendosi trasgressiva solo per vendere dischi. bei dischi, senza dubbio. ma l'essere Personaggi è una cosa e l'esser veri è un'altra!

Postato da: orlando a 16:09 | link | commenti (13) |

24/03/2006
I conti della serva:

30 euro il biglietto cadacranio
5 il ticket parking
2 caffè 1 euro e quaranta
1 etto di pasta al volo
2 ore rubate al lavoro
30 minuti per arrivare
45 secondi a piedi
2 chiacchiere qui e lì
4 persone che non vedevo da tanto
2000 persone di cui il 97% lettori di orlando (era pè dì lesbiche)
2 ore e passa di ottima grinta
1 persona vista da vicino (grazie 2006!!!)
195 scatti
1 pianoforte
3 chitarre
4 cambi d'abito
1 violoncello
1 basso
1 UNICA....



Oh marinaio che stanotte porti in porto la tua nave
tu che stringi forte i nodi con facilità
sarebbe bello senza reti dimenticare il tempo
ma se ne va questo momento non partire
sulla mia pelle giochi di nylon
nel mio respiro trabocca un bacio
sulla tua pelle si scioglie il sale
sei tu al timone e io mi sento in alto mare
Oh marinaio ti inseguirò in un nodo dolce dolce
tra le perline sparse e perse nei dintorni
ovunque andranno le risposte cercando l'oro che ci lega
come bambini arricciolati di un mandala
sulla tua pelle mi leghi a un bacio
e sento sagnue sangue e odore di reato
sulla mia pelle veleno sacro
e sai di boschi di amremma e di bugie
sulla tua lingua cibo d'amore
e mi dai sete vento e inferno sulle vene
te lo voglio far sapere dov'è il tesoro
di questa nave
te lo voglio far sognare il mio tesoro
tra il collo e il cielo nudi solo
in questo bacio vero



perla 2006

Postato da: orlando a 12:21 | link | commenti (13) |

23/03/2006
Il riso fa buon sangue che non mente.

direttamente dalla mail:



Cartello in una palazzina con officina artigianale sul retro:
SI VENDE SOLO IL DAVANTI, IL DIDIETRO SERVE A MIO MARITO

Cartello in un negozio di mangimi:
TUTTO PER IL VOSTRO UCCELLO

Cartello in un panificio:
QUANDO VI DIVENTA DURO VE LO GRATTUGIAMO GRATIS E META' CE LO TRATTENIAMO.
PANE FRESCO CALDO

Cartello in una macelleria:
DA ROSALIA - TACCHINI E POLLI, A RICHIESTA SI APRONO LE COSCE.

Cartelli in una gelateria:
VENDESI GELATERIA, LIQUIDO TUTTO
SI VENDE GHIACCIO FRESCO

Cartelli da un mobiliere:
SI VENDONO LETTI A CASTELLO PER BAMBINI DI LEGNO.
SI VENDONO MOBILI DEL SETTECENTO NUOVI

Cartelli in una polleria:
POLLI ARROSTO ANCHE VIVI;
SI AMMAZZANO GALLINE IN FACCIA;
SI VENDONO UOVA FRESCHE PER BAMBINI DA SUCCHIARE.

Cartello in un negozio specializzato in derattizzazioni:
QUI ULTIMA CENA PER TOPI.

Cartello in un negozio di ferramenta:
SEGA A DUE MANI E A DENTI STRETTI: 50 EURO.
QUI CHIAVI IN 5 MINUTI

Cartelli in un negozio di abbigliamento:
NUOVI ARRIVI DI MUTANDE, SE LE PROVATE NON LE TOGLIETE PIU'.
SI VENDONO IMPERMEABILI PER BAMBINI DI GOMMA
NON ANDATE ALTROVE A FARVI RUBARE, PROVATE DA NOI.
IN QUESTO NEGOZIO DI QUELLO CHE C'E' NON MANCA NIENTE
AL REPARTO BAMBINI 3 AL PREZZO DI 2.
ELIMINAZIONE TOTALE BAMBINI A SOLE  L.29.000.

Cartello in un negozio di biciclette:
SI RIPARANO BICICLETTE ANCHE ROTTE.

Cartello in un negozio di fiorista:
SI INVIANO FIORI UN TUTTO IL MONDO VIA FAX.

Citofono caserma Carabinieri:
ATTENZIONE PER SUONARE PREMERE, SE NON RISPONDE NESSUNO RIPREMERE

...uhm, m'interessa il cartello della macelleria!!! :)

Postato da: orlando a 14:28 | link | commenti (3) |

21/03/2006
un albero che cade fa piu' rumore di una foresta che cresce

...Ingannai il dolore con del vino rosso
E multai il mio cuore per qualunque eccesso
Mi addormentai con un vecchio disco
Raccontai una vita che non riferisco
Raccolsi il mondo in un pasto misto

Dipinsi l’anima su tela anonima
E mescolai la vodka con acqua tonica
E pranzai tardi all’ora della cena
E mi rivolsi al libro come una persona
Guardai le tele con aria ironica
E mi giocai i ricordi provando il rischio
Poi di rinascere sotto le stelle
Dimenticai di colpo un passato folle
In un tempo piccolo...califfo



un punto di domanda dimmi chi sei
punto solo al capolinea dell'io;
i silenzi che giacciono distesi sull'erba
la strofa di una canzone che continua a suonare
"dipinsi un'anima su te, anonima"
lascia la scia un aereo che vola
squarciando l'azzurro di bianco splendente
domandarti di getto, ehi tu come stai
sfogliando quel libro carico parole
decisioni indecise che lascio sostare
chè al cuor non si comanda
nè alla ragione sua sovrana
un punto di domanda dimmi ancora chi sei?
costruire un rapporto dura tutta una vita
 basta solo un secondo per distruggere il risultato

associazioni slegate e in libertà associate
un punto. una riga e finalmente lo stop.
semaforo rosso. e neanche un perchè.

ci sono ragioni che non possono spiegare
ci sono perchè solo da accettare
c'è stato un tempo. ci sono io.
il punto di domanda è chi sei tu?
è strano ma il quadro è finito
 e c'è solo da riderne su.

"In un tempo piccolo"

porcodio!

Postato da: orlando a 11:39 | link | commenti (5) |

17/03/2006
marzo psicolabile!


photo by Gattasorniona

e sì ha ragione la uev. marzo è proprio psicolabile. o bipolare, non ricordo che m'hai scritto! solo due giorni fa ero qui sui miei mitici scalini, i tre scalini più tre di nora orlando, che mi godevo come una porca questo raggio di sole proprio dint'a faccia. pensavo a quant'è bella la primavera e pensavo che il giorno dopo avremmo fatto (finalmente) una bellissima partita di calcetto. finalmente, visto che le squadre si sono già scaldate i muscoli da quel dì e lasignorag. è andata persino a napoli quattro settimane fa a recuperare scarpette e tuta. ero quasi felice due giorni fa giacchè pensavo vedrai che abbiam scavallato l'inverno, cavolo questo lunghissimo inverno pieno d'acciacchi e di recuperi, pieno di nostalgia e di riprese, pieno di depressione e punte di ilarità, insomma 'st'inverno pieno! ero felice fino a ieri mattina quando apro gli occhi nel lettone e bip bip (non è vero perchè io non uso la suoneria sui telefonini però veniva bene il suono nel racconto) la uev m'annuncia che non s'è potuta mettere le naich nuove nuove con le molle perchè pioveva. azz, dico tra me e me, vista la giornata di ieri sarà la solita pioggerellina di marzo che è un cincinino pazzerello. mi vesto con la felpa che i maglioni l'avevo già richiusi nelle loro stanze e esco di casa. ad aspettarmi al portone due pinguini con l'ombrello che m'han scortato fino alla macchina. grazie, dico loro, non dovevate. vista la loro gentilezza li accompagno fino alla metro che lì si dovevano incontrare con un talent scout di bergamo alta per fare un provino a cinecittà. la pioggia intanto continuava a cadere che iddio e anche qualche altro santo subito la mandavano. e io credo d'aver imprecato e bestemmiato per i tredici chilometri tutti, che mi separano da casa a qui. ho acceso il riscaldamento della macchina a più riprese, sia per spannare il vetro che io ci provo a non respirare ma a volte non ce la faccio, ma anche perchè il freddo m'aveva bloccato le mani e non potendole battere sulla tastiera non sapevo come riscaldarle. il cielo ieri era d'un grigio, ma d'un grigio che ho portato tutto il giorno gli occhiali da miope che non vedevo da qui a clara. sono stata rintanata e ferma con la bombola accesa e immobile per creare quella famosa bolla d'aria calda intorno a me come fanno gli eschimesi negli igloo. ho pensato di scrivere persino a morelli per chiedergli se può prendere in cura marzo: è bipolare gli ho scritto, e per non prendermi responsabilità, gli ho detto in confidenza che me lo aveva detto la uev. tiè. stamattina: solito bip bip che annuncia una bella giornata. mi vesto e mi metto il maglione, non si sa mai dico tra me e me, con l'aria di chi ha già una certa esperienza visto che è di un'altra generazione. ora sto morendo di caldo. ho tolto il maglione che mi sono spuntate delle bolle tipo rosolia. in macchina ho tirato giù tutti i finestrini anche quelli dietro che sono fissi. quello che non riesco a capire di marzo: ma il giovedì piove sempre perchè sa che giocheremo a calcetto o perchè è il giorno delle serve e quindi il sole va a farsi una scampagnata con saturno e urano altrove?


...Respiriamo l'aria e viviamo
aspettando primavera...

lalalala

Postato da: orlando a 12:52 | link | commenti (6) |

15/03/2006
vexata questio


chi ha paura di virginiawoolf?

lo so, non sono una grande scrittrice che me lo dice sempre il postino che ha un blog e dice anche che i nostri blog, a parte quelli dei uip famosi, sono più dei diaretti hollihobbi che non degli spazi bianchi in cui la fantasia spazia e corre in tutta libertà.
tutto è nato dal post qui sotto che ha creato non solo ilarità che, debbo dire, ho riso anche io rileggendolo, ma ha creato anche un sacco di scompiglio con genti di tutto il mondo, forse più di sei milioni di persone non ricordo, che mi hanno commentato e mi han scritto per chiedere in quale centro benessere mi andrò a chiudere, quando partirò, quanti giorni starò fuori, quanto pagherò e per quali trattamenti e qualcuno mi ha chiesto anche la mano ma questo è un altro discorso: ci sono stati anche sms di persone che si volevano unire al gruppo "orlando-benessere" con tanto di striscioni, cappellini gialli e capogruppo con bandierina come i papabooys sotto la finestra del papa. addirittura clara mi ha tenuto il muso perchè partendo per pasqua non potrà farmi i suoi soliti auguri con bottiglia di finto-fragolino che lo bevi oggi e rutti fino a dopodomani e colomba con canditi e mandorle e la uev si è ritrovata alle cinque meno un quarto di mattina sotto casa mia con la valigia e i biglietti pronti per andare.
ora -pausa- ripeto che non sono una scrittrice provetta, capisco anche che chi mi conosce dal vivo mi trova banale e priva di fantasia e di senso dell'umorismo tanto che molte persone han preferito fare a meno della mia compagnia e oggi se le incontro per strada si girano verso il vecchiettino che sta chiedendo l'elemosina piuttosto che salutarmi. capisco che in questo blog ho parlato solo salutariamente dei miei dolori esistenziali e più spesso di quelli intestinali, però volevo precisare per dovere di cronaca che ogni tanto scrivo solo quello che mi passa per la testa, scrivo enormi cazzate, cose che vivo o che sento, un parto del mio ingegno, un volo pindarico, una speranza, un sogno o solamente una maniera per scaldarmi le mani battenendo le dita ritmicamente sulla tastiera. insomma non è detto che tutto ciò che scrivo è verità come non è detto che sia verità tutto ciò che dico, ma questo qualcuna lo sa di già.

dopo questo preambolo che mi stringo la mano destra da sola, vi volevo invitare a fare questo gustosissimo test sul sesso. nel risultato pare che la media sia 30. calcolando che molte domande sono rivolte a un uomo, io ho fatto 37. bah, tanto si sa che son tutte stronzate quelle che dico! ah ah ah

ps, aggiungo che se qualcuno mi vuole "regalare" una settimana in un centro benessere l'omaggio sarà ben accetto e in cambio potrei anche spiegargli il bondage e il kick fist fucking!

Postato da: orlando a 13:33 | link | commenti (13) |



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