c'è una stanza buia dentro ad ogni cuore.
c'è questa stanza buia che rimane chiusa a chiave.
la apro a volte. ma la richiudo all'istante.
so che è lì ma non ci voglio entrare.
ci metto tutto dentro che il cuore scoppia e soffoca.
ci metto i miei ricordi e il tuo volto allegro.
ci metto i giorni felici. e quelli tristi e dolorosi.
quel poco di speranza. e quel tanto di tristezza.
la malinconia e la nostalgia.
ci metto dentro l'amore e tutta la mia gioia.
la fantasia più innocente e il desiderio più malizioso.
ci metto la generosità e il calore.
e non ho più nient'altro chè le cose stan tutte lì
e c'è una porta che ci divide.
c'è questa stanza buia dentro al mio cuore.
con tutto racchiuso dentro e niente fuori.
e sono arida e terra arsa al sole.
cuore di pietra e lacrime di sale.
ritraggo le mie mani tese e nascondo ogni sentimento.
ho bendato gli occhi e incatenato il cuore.
e non sono niente pur essendo tutto.
non sono donna e non sono più bambina.
nè aquila che vola nè tigre che cattura la sua preda.
non sono più madre nè padre nè genitrice.
non sono me e neanche più te.
non sono in grado di reagire.
ma non sono in grado crogiolarmi nel mio male
chè non ho più niente perchè è tutto sotto chiave.
e dicono che cambierà.
e dicono che ce la farò.
e dicono di aprire questa porta
e di affrontarmi a muso duro.
ma io mi nascondo e mi rinchiudo ancora.
e, come per ogni cosa,
c'è un tempo, per amare, per soffrire, per ricominciare o per morire.
e io in quale tempo sono?

il 25 luglio alle 21.30
BABY DYKE PARTY!!!!
---------------varietà per sole donne----------------
OSPITI GRADITISSIME: Camilla Ferretti e Silvia Bandini
A FINE SERATA MUSICA E KARAOKE!!!!!
Ingresso: SPETTACOLO+CENA (escl. bevande) 10 euro!!!!
CINECITTA' PUB
------VIA PALERMO, 39------
per informazioni: arcilesbicaroma@hotmail.it

vorrei perdermi nel caledoscopio della mia vita
tra i colori più disparati
tra gli effetti più inaspettati
tra le cose che ho vissuto
e tra quelle che ancora vorrei
vorrei perdermi nelle righe di ogni pensiero
tra le parentesi che li racchiudono
tra i puntini di spospensione
e tra i trattini di delimitazione
vorrei perdermi tra le speranze di rinascere
tra i sensi che non hanno senso alcuno
tra le pieghe delle tue mani
e tra le rughe del mio viso
vorrei perdermi in ogni abbraccio abortito
e in ogni schiaffo ricevuto
tra gli istinti più biechi
e nei vicoli più ciechi
tra il bene e il male
tra me e dentro te
vorrei perdermi dentro a un bicchiere
dentro a un sogno artificiale
dentro un' astronave di cartone
o in te che indichi la direzione
vorrei perdermi e non ritrovarmi
tra le lucciole d'estate
tra i canti delle sirene
dentro amori senza catene
dentro un mondo tutto mio
vorrei perdermi e basta.
ma qualcuno mi ritrova?
quando penso al mondo i pensieri m'annientano. saranno pure tutti luoghi comuni ma c'è una pazzia generale e una voglia di destabilizzazione che non sempre si riesce a rimanere lucidi. apro poco i giornali chè non voglio sapere. non voglio vedere. perchè il mio inferno lo sto di già vivendo e non voglio altri orrori che appesantiscano questa zavorra carica di ogni ben di dio. eppure come fai a fregartene. come fai a sottovalutare il terrore, la paura, lo spavento, la preoccupazione, il timore di quei "disgraziati" a londra. come fai a fregartene di quel ragazzo che chiede aiuto attraverso un blog e alla fine si suicida e ce lo scrive pure. come fai a non pensare a tutti gli anziani che, nei periodi estivi, sono costretti a rimanere barricati dentro casa per questo caldo assassino e, nei periodi invernali pure, per via della solitudine e dell'alienazione. come fai a fregartene di chi ti passa accanto e ti chiede aiuto e forse non sei all'altezza di darglielo. come fai a fregartene di realtà grandi o piccole che siano, di battaglie grandi o piccole che siano, di guerre piccole o grandi che siano.
penso al mondo e a come ruota e mi sembra come quella variante impazzita che si legge nelle leggi della fisica. e basterebbe poco per fermare tutto 'sto sballottamento. ma come nelle relazioni che stanno naufragando e nelle vite che stanno affondando, non si ha la lucidità di sapere da che parte inziare per finire. e così vedi che ci si lamenta tutti, chi del tempo, chi dell'ozono, chi delle falde freatiche inquinate, chi della guerra, chi delle bombe, chi del governo, chi del vicino, chi della chiesa ma alla fine, come con la tivvù la sera, si cambia il nostro canale di vita e, volenti o nolenti, non ci si ragiona più di tanto che tanto tempo per elaborare non lo abbiamo più. e allora tutte queste lamentele e preoccupazioni che senti in giro diventano sì quei luoghi comuni che detesti perchè neanche s'è chiusa la bocca che già s'è voltata pagina e, aurevoir, che meta avrai per le prossime vacanze? chi vincerà il campionato? totti sarà all'altezza di una famiglia e di una squadra? costanzo dichiarerà al mondo intero che maria è un uomo? chi andrà alla guida di raiuno? che ha detto il papa nell'omelia di mezzodì? quel bimbetto lì sarà il figliolo vero di alberto di monaco? quest'anno andrà il rosa tramonto indiano o il pesca tendente al prugna della california?
il superfluo ci sta avvolgendo la vita come la pellicola trasparente domopack e crea una barriera così forte che non reagiamo, non viviamo, non ci ribelliamo più. mica scherzava orwell. e neanche truman show. ma questo è un altro discorso. ora scusate che vado al giornalaio...oggi esce novella 2000. mica me lo posso perdere!

Mille anni al mondo mille ancora che bell'inganno sei anima mia e che bello il mio tempo che bella compagnia sono giorni di finestre adornate canti di stagione anime salve in terra e in mare sono state giornate furibonde senza atti d'amore senza calma di vento solo passaggi e passaggi passaggi di tempo ore infinite come costellazioni e onde spietate come gli occhi della memoria altra memoria e non basta ancora cose svanite facce e poi il futuro i futuri incontri di belle amanti scellerate saranno scontri saranno cacce coi cani e coi cinghiali saranno rincorse morsi e affanni per mille anni mille anni al mondo mille ancora che bell'inganno sei anima mia e che grande il mio tempo che bella compagnia mi sono spiato illudermi e fallire abortire i figli come i sogni mi sono guardato piangere in uno specchio di neve mi sono visto che ridevo mi sono visto di spalle che partivo ti saluto dai paesi di domani che sono visioni di anime contadine in volo per il mondo mille anni al mondo mille ancora che bell'inganno sei anima mia e che grande questo tempo che solitudine che bella compagnia

...Egli imparò a volare,
e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare.
Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia
a rendere così breve la vita di un gabbiano...
sono un'equilibrista sul filo della mia vita.
fingo, mi dimeno, reagisco
fingo, mi dimeno, reagisco
costantemente in bilico
tra bianco e nero
tra bene e male
tra istinto e ragione
tra odio e amore
tra essere e apparire
tra un sorriso e il suo contrario;
sottile e labile è il confine della mente
l'essenza che mi porto dietro
è in precario equilibrio:
ho paura di cadere nel baratro
ho paura di volare nell'oblio
e in questo mio perdermi dentro
esco
esco fuori
e fingo, mi dimeno, reagisco
ma non sono più io.
...che rimanga fra noi!
sarà che sono di un'altra generazione ma la mia vista miope ancora regge bene e sfogliando stamani le foto del Gay Pride sul sito del DiGayProject ho intravisto in questo "dagherrotipo" colorato (è che sono di un'altra generazione!!!!) qualche faccia conosciuta.
chissà chi?
ora considerando che mia nonna è convinta che strapperò Lapo Elkan alla Stella e che lo sposerò entro non oltre i sei mesi dalla data di scadenza e che mio padre mi vuole onesta donna di casa tutta chiesa e famiglia cristiana,
considerando che a mia madre avevo detto che sabato avrei avuto un incontro col gruppo di cucito per farmi inziare alla pratica del tombolo d'autore, delle arti e dei mestieri antichi,
considerando che alla mia migliore amica in lacrime perchè lasciata dal marito con otto figli e un cane zoppo dopo sedici anni di relazione avevo detto di essere a strasburgo per un congresso nel quale avrei sensibilizzato la platea sull'importanza del ristrutturante cutaneo per l'alopecia e sugli effetti positivi sui cavalli a dondolo,
direi che sono mezza "inguaiata"!
ma che rimanga fra noi:
che bello spettacolo!
(anche se io ero là solo per "marketing"!)

La morte è la nostra eterna compagna.
É sempre lì, alla nostra sinistra,
ad un passo di distanza da noi.
Ci osserva, ci sussurra all'orecchio,
a volte ...sentiamo il suo gelo.
É lì accanto a noi, ci osserva,
ci osserverà sempre,
sino al giorno in cui ci toccherà.
La morte è il nostro più vicino saggio consigliere,
ogni volta che ne senti il bisogno,
voltati e chiedi consiglio a lei,
la troverai lì, alla tua sinistra, disponibile.
Se imparerai a farlo senza vani timori
ti sbarazzerai delle maledette meschinità
proprie degli uomini che vivono
senza mai cercare di capire
cosa sia la morte e così tirano avanti,
come se la morte non dovesse mai toccarli
"Sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore..." B.Brecht

Andando dove devi andare, e facendo quello che devi fare,
e vedendo quello che devi vedere,
smussi e ottundi lo strumento con cui scrivi.
Ma io preferisco averlo storto e spuntato,
e sapere che ho dovuto affilarlo di nuovo sulla mola e ridargli la forma a martellate e renderlo tagliente con la pietra,
e sapere che avevo qualcosa da scrivere,
piuttosto che averlo lucido e splendente e non avere niente da dire,
o lustro e ben oliato nel ripostiglio, ma in disuso..